Opzione riflessa nella contabilità. Account Options

In particolare, esso dispone che un'entità iscriva nel conto economico e nella situazione patrimoniale-finanziaria gli effetti di operazioni con pagamento basato su azioni, inclusi i costi relativi alle operazioni in cui vengono assegnate ai dipendenti delle opzioni su azioni.

Scarica articolo in PDF Un tema emerso fra gli operatori del settore con frequenza ricorrente è la mancanza di obiettivi espliciti o un modello generale in materia di requisiti per la contabilità delle coperture. La mancanza di un modello generale, unitamente alla presenza di regole talvolta in conflitto fra loro, costituisce la principale fonte di complessità nei requisiti dello IAS È necessario rammentare che lo IASB ha scelto un modello misto per la valutazione degli strumenti finanziari in cui si utilizza sia il costo, nella configurazione di costo ammortizzato [1]sia il fair value [2] il quale è determinato con riferimento a quotazioni ufficiali in un mercato attivo o in assenza di un mercato attivo utilizzando una tecnica di valutazione. La complessità di applicazione del principio IAS 39 è accentuata dalla scelta fatta dallo IASB che ha reso obbligatoria la valutazione al fair value di tutti gli strumenti finanziari derivati, con limitate eccezioni.

In assenza di beni o servizi identificabili specificamente, vi sono altre circostanze che possono indicare che i beni o i servizi sono stati o saranno ricevuti, nel qual caso si applica il presente IFRS.

Il paragrafo 2 si applica anche a un'entità che: a riceve beni o servizi quando un'altra entità dello stesso gruppo o un azionista di una qualsiasi entità del gruppo ha l'obbligazione di regolare l'operazione con pagamento basato su azioni, o b ha un'obbligazione di regolare un'operazione con pagamento basato su azioni quando un'altra entità dello stesso gruppo riceve i beni o servizi a meno che l'operazione non sia palesemente effettuata per fini diversi dal pagamento per beni o servizi forniti all'entità che li riceve.

Per esempio, se una entità assegna a tutti i titolari di una particolare classe dei propri strumenti rappresentativi di capitale, il reddito Internet senza investimento 2020 di acquisire ulteriori strumenti rappresentativi di capitale ad un prezzo inferiore al fair value valore equo di quegli strumenti finanziari, e un dipendente riceve tali diritti in qualità di titolare di strumenti rappresentativi di capitale di quella particolare classe, l'assegnazione o l'esercizio del diritto non è soggetto alle disposizioni del presente IFRS.

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I beni comprendono rimanenze, materiali di consumo, immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e altre attività non finanziarie. Tuttavia, un'entità non deve applicare il presente IFRS alle operazioni in cui l'entità acquisisce beni facenti parte delle attività nette acquisite in un'aggregazione aziendale come definita dall'IFRS 3 Aggregazioni aziendali rivisto nella sostanza nelin un'aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo come descritta nei paragrafi B1—B4 dell'IFRS 3, ovvero nel conferimento di un'attività aziendale all'atto della costituzione di una joint venture come definita dallo IFRS 11 Accordi a controllo congiunto.

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Per cui, gli strumenti rappresentativi di capitale emessi in una aggregazione aziendale in cambio del controllo dell'acquisito non rientrano nell'ambito applicativo del presente IFRS. Tuttavia, gli strumenti rappresentativi di capitale assegnati ai dipendenti dell'acquisito nella loro qualifica di dipendenti per esempio, come gratifica per la continuità di servizio rientrano nell'ambito applicativo del presente IFRS. Analogamente, l'annullamento, la sostituzione o qualsiasi altra modifica ad accordi di pagamento basato su azioni originata da una aggregazione aziendale o da altra ristrutturazione del capitale, deve essere rilevata in conformità al presente IFRS.

L'IFRS 3 fornisce indicazioni per stabilire se gli strumenti rappresentativi di capitale emessi in una aggregazione aziendale sono parte del corrispettivo trasferito in cambio del controllo dell'acquisita e pertanto rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 oppure se sono una gratifica per la continuità di servizio da rilevare nell'esercizio successivo all'aggregazione e pertanto rientrano nell'ambito di applicazione del presente IFRS.

Momento della rilevazione dell’errore

L'entità deve rilevare un corrispondente incremento del patrimonio netto se i beni o servizi sono stati ricevuti in base a una operazione con pagamento basato su azioni regolata con strumenti rappresentativi di capitale, oppure una passività opzione riflessa nella contabilità i beni o servizi sono stati acquisiti in base a opzione riflessa nella contabilità operazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa.

Per esempio, di norma i servizi vengono consumati immediatamente; in tal caso viene rilevato un costo nel momento in cui la controparte rende il servizio. I beni possono essere consumati lungo un periodo di tempo, oppure, nel caso di rimanenze, venduti in data successiva; in tal caso viene rilevato un costo nel momento in cui i beni sono consumati o venduti.

Tuttavia, talvolta è necessario rilevare un costo prima che i beni o servizi siano stati consumati o venduti, non avendo i requisiti per essere rilevati come attività.

Per esempio, una entità potrebbe acquisire dei beni nell'ambito della fase di ricerca di un progetto per lo sviluppo di un nuovo prodotto. Sebbene tali beni non siano stati consumati, potrebbero non avere i requisiti previsti dall'IFRS applicabile per essere rilevati come attività.

Qualora l'entità non fosse in grado di misurare attendibilmente il fair value valore equo dei beni o servizi ricevuti, essa deve stimarne indirettamente il valore, e il corrispondente incremento di valore del patrimonio netto, facendo riferimento al fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Il fair value valore equo di tali strumenti rappresentativi di capitale deve essere calcolato alla data di assegnazione. Di solito non è possibile valutare direttamente i servizi ricevuti a fronte di specifiche componenti del pacchetto retributivo del dipendente.

Inoltre, le azioni o le opzioni su azioni sono talvolta assegnate come parte di un piano di incentivazione, piuttosto che come base retributiva; per esempio, come incentivo ai dipendenti a rimanere in servizio presso l'entità oppure come riconoscimento per aver contribuito al miglioramento dei risultati dell'entità.

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Attraverso l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni, in aggiunta ad altre forme retributive, l'entità eroga remunerazioni aggiuntive per ottenere benefici aggiuntivi. La stima del fair value valore equo di tali benefici aggiuntivi è verosimilmente difficile. Data la difficoltà di valutare direttamente il fair value valore equo dei servizi ricevuti, l'entità deve misurare il fair value valore equo dei servizi resi dai dipendenti facendo riferimento al fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

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Tale fair value valore equo deve essere valutato alla data in cui l'entità ottiene i beni o la controparte presta il servizio. Nelle rare circostanze in cui tale presunzione non sussiste, in quanto non è in grado di valutare attendibilmente il fair value valore equo dei beni o servizi ricevuti, l'entità deve misurare indirettamente i beni o servizi ricevuti, e il corrispondente incremento di patrimonio netto, facendo riferimento al fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati, valutati alla data in cui l'entità ottiene i beni o la controparte presta i servizi.

Il principio contabile richiede che la correzione di un errore sia evidenziata in bilancio nel momento in cui viene individuata e compresa; inoltre, nel caso di errori commessi in esercizi precedenti, distingue gli errori in rilevanti e non rilevanti, richiedendo, nel primo caso, una rettifica del patrimonio netto iniziale.

L'entità deve valutare i beni o servizi identificabili ricevuti in conformità con il presente IFRS. L'entità deve valutare i beni o servizi non identificabili ricevuti o che saranno ricevuti come la differenza tra il fair value valore equo del pagamento basato su azioni e il fair opzione riflessa nella contabilità valore equo di qualsiasi bene o servizio identificabile ricevuto o che sarà ricevuto.

L'entità deve valutare i beni o servizi non identificabili ricevuti alla data di assegnazione. Tuttavia, in caso di operazioni regolate per cassa, la passività deve essere rideterminata alla data di chiusura di ciascun esercizio finché non è regolata in conformità ai paragrafi Operazioni in cui si ricevono dei servizi 14 Se gli strumenti rappresentativi di capitale assegnati maturano immediatamente, la controparte non deve completare uno specifico periodo di prestazione di servizi prima di acquisire la titolarità incondizionata di quegli strumenti rappresentativi di capitale.

In assenza di evidenza contraria, l'entità deve presumere che i servizi resi dalla controparte, come corrispettivo degli strumenti rappresentativi di capitale, siano stati ricevuti. In tal caso, alla data di assegnazione l'entità deve considerare i servizi come totalmente ricevuti, con il corrispondente incremento del patrimonio netto. L'entità deve rilevare i servizi ancora da ricevere dalla controparte nel periodo di maturazione, contestualmente alla loro prestazione, con un corrispondente incremento del patrimonio netto.

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Per esempio: a se un dipendente è assegnatario di opzioni su azioni a condizione che abbia completato tre anni di servizio, l'entità deve presumere che i servizi resi dal dipendente come corrispettivo delle opzioni su azioni saranno ricevuti in futuro, nell'arco del triennio del periodo di maturazione; b se un dipendente è assegnatario di opzioni su azioni soggette alla condizione del conseguimento di determinati risultati e alla continuazione del rapporto di lavoro alle dipendenze dell'entità fino al loro raggiungimento, e la durata del opzione riflessa nella contabilità di maturazione dipende da quando tali risultati sono conseguiti, l'entità deve presumere che i servizi ancora da ricevere dal dipendente come corrispettivo opzione riflessa nella contabilità opzioni su azioni saranno ricevuti in futuro, nell'arco del periodo di maturazione atteso.

Operazioni misurate con riferimento al fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati Determinazione del fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati 16 Nel caso di operazioni valutate facendo riferimento al fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati, una entità deve valutare il fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati alla data di misurazione, in base ai prezzi di mercato, se disponibili, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base ai quali tali strumenti sono stati assegnati secondo le disposizioni di cui ai paragrafi da 19 a La metodologia adottata deve essere compatibile con le metodologie generalmente accettate per la misurazione degli strumenti finanziari, e deve incorporare tutti i fattori e le ipotesi che operatori di mercato consapevoli e disponibili considererebbero nella determinazione del prezzo secondo le disposizioni di cui ai paragrafi da 19 a Per esempio, l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni a un dipendente è di solito subordinata alla permanenza alle dipendenze dell'entità per un determinato periodo.

Possono esservi condizioni di rendimento che debbono essere soddisfatte, come il conseguimento di alcuni risultati: ad esempio, il raggiungimento di una determinata crescita dei profitti dell'entità oppure un determinato incremento del prezzo delle azioni dell'entità. Le condizioni di maturazione, ad eccezione delle condizioni di mercato, non devono essere considerate nella stima del fair value valore equo delle azioni o delle opzioni su azioni alla data di valutazione.

Per cui, complessivamente, non è rilevato alcun importo per beni o servizi ricevuti se gli strumenti rappresentativi di capitale assegnati non maturano per il mancato conseguimento di una condizione di maturazione che non sia una condizione di mercato, per esempio, se la controparte non completa un determinato periodo di servizio oppure se non viene soddisfatta la condizione del conseguimento di risultati, fatte salve le disposizioni del paragrafo Alla data di maturazione, l'entità deve rivedere la stima per rilevare un importo pari al numero di strumenti rappresentativi di capitale effettivamente maturati, secondo le disposizioni di cui al paragrafo Per cui, ai fini dell'assegnazione di strumenti rappresentativi di capitale subordinati a condizioni di mercato, l'entità deve rilevare i beni o servizi ricevuti da una controparte che soddisfa tutte le altre condizioni di maturazione per esempio, i servizi ricevuti da un dipendente che rimane in servizio per il periodo specificato nell'assegnazioneindipendentemente dal conseguimento di tale condizione di mercato.

Trattamento contabile delle condizioni di non maturazione 21A Analogamente, una entità deve considerare tutte le condizioni di non maturazione nell'effettuare la stima del fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati. Per cui, ai fini dell'assegnazione di strumenti rappresentativi di capitale con condizioni di non maturazione, l'entità deve rilevare opzione riflessa nella contabilità beni o servizi ricevuti da una controparte che soddisfa tutte le condizioni di maturazione che non riguardano condizioni di mercato per esempio, i servizi ricevuti da un dipendente che rimane in servizio per il periodo di servizio specificatoindipendentemente dal conseguimento di tali condizioni di non maturazione.

Trattamento contabile di un elemento di ricarico 22 Per le opzioni con un elemento di ricarico, tale elemento non deve essere considerato nella stima del fair value valore equo delle opzioni assegnate alla data di misurazione.

L'opzione di ricarico deve invece essere rilevata come una nuova assegnazione di opzioni, se e quando l'opzione di ricarico viene assegnata in un momento successivo. Dopo la data di maturazione 23 Dopo opzione riflessa nella contabilità rilevato i beni o servizi ricevuti e l'incremento di patrimonio netto corrispondente, in conformità alle disposizioni di cui ai paragrafi da 10 a 22, l'entità non deve apportare rettifiche al patrimonio netto opzione riflessa nella contabilità dopo la data di maturazione.

Per esempio, l'entità non deve stornare successivamente l'importo rilevato per i servizi ricevuti da un dipendente se gli strumenti rappresentativi di capitale maturati sono successivamente annullati oppure se, nel caso di opzioni su azioni, non vengono esercitate le opzioni.

Tuttavia, questa disposizione non preclude che denaro fiat in parole semplici rilevi un trasferimento all'interno del patrimonio netto, ad esempio, un trasferimento da una componente del patrimonio netto ad un'altra.

Solo in tali rare circostanze, l'entità deve invece: a misurare gli strumenti rappresentativi di capitale in base al loro valore intrinseco, inizialmente alla data in cui l'entità opzione riflessa nella contabilità i beni o la controparte presta il servizio, e successivamente a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di regolamento finale, con tutte le variazioni del valore intrinseco rilevate a conto economico.

Nel caso di assegnazione di opzione riflessa nella contabilità su azioni, l'accordo di pagamento basato su azioni è definitivamente regolato al momento dell'esercizio dell'opzione, dell'annullamento ad esempio, con la cessazione del rapporto di lavoro o della scadenza ad esempio, al termine della vita dell'opzione ; b rilevare i beni o servizi ricevuti in base al numero di strumenti rappresentativi di capitale definitivamente maturati o se applicabile definitivamente esercitati.

Per applicare tale disposizione alle opzioni su azioni, per esempio, l'entità deve rilevare gli eventuali beni o servizi ricevuti durante il periodo di maturazione, in conformità alle disposizioni di cui ai paragrafi 14 e 15, tranne che per le disposizioni di cui al paragrafo 15, lettera brelative alla condizione di mercato, che non si applicano.

L'importo rilevato per i beni o servizi ricevuti durante il periodo di maturazione deve essere calcolato in opzione riflessa nella contabilità al numero atteso di opzioni su azioni che ci si attende matureranno.

L'entità deve rivedere tale stima, se necessario, nel caso in cui informazioni successive indicano che il numero di opzioni su azioni che ci si attende matureranno differisce dalle stime effettuate in precedenza.

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Alla data di maturazione, l'entità deve rivedere la stima per eguagliarla al opzione riflessa nella contabilità di strumenti finanziari definitivamente maturati. Dopo la data di maturazione, l'entità deve stornare l'importo rilevato per i beni o servizi ricevuti se le opzioni su azioni vengono successivamente annullate oppure si estinguono al termine della vita utile dell'opzione su azioni.

Elenco dei conti coinvolti nelle voci contabili:

Tuttavia, se una entità regola una assegnazione di strumenti finanziari cui siano state applicate le disposizioni di cui al paragrafo 24, si dispone quanto segue: a l'entità deve contabilizzare il regolamento come una maturazione anticipata se l'estinzione avviene durante il periodo di maturazione e pertanto deve rilevare immediatamente l'importo che altrimenti sarebbe stato rilevato per i servizi ricevuti nell'arco del periodo residuo di maturazione; b ogni pagamento effettuato al momento del regolamento deve essere contabilizzato come un riacquisto di strumenti rappresentativi di capitale, cioè come una riduzione del patrimonio netto, tranne che il pagamento ecceda il valore intrinseco degli strumenti rappresentativi di capitale, misurato alla data di riacquisto.

Ogni eccedenza del genere deve essere rilevata come un costo. Modifiche dei termini e delle condizioni in base ai quali gli strumenti rappresentativi di capitale erano stati assegnati, inclusi annullamenti e regolamenti 26 Una entità potrebbe modificare i termini e le condizioni in base ai quali erano stati assegnati degli strumenti rappresentativi di capitale.

Per esempio, potrebbe ridurre il prezzo di esercizio delle opzioni assegnate ai dipendenti ossia rideterminare il prezzo delle opzioniaumentandone di conseguenza il fair value valore equo.

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Le disposizioni di cui ai paragrafi da 27 a 29 per contabilizzare gli effetti delle modifiche sono espresse nel contesto di operazioni con pagamento basato su azioni con dipendenti. Tuttavia, tali scopo della transazione in opzione debbono essere anche applicate alle operazioni con pagamento basato su azioni con terzi non dipendenti, che sono misurate facendo riferimento al fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

In questo ultimo caso, tutti i riferimenti alla data di assegnazione riportati nei paragrafi da 27 a 29 devono essere invece riferiti alla data in cui l'entità ottiene i beni o la controparte presta il servizio. Tale disposizione si applica a prescindere da qualsiasi modifica ai termini e alle condizioni in base ai quali sono stati assegnati gli strumenti rappresentativi di capitale, o da una eventuale cancellazione o regolamento dell'assegnazione di strumenti rappresentativi di capitale.

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Inoltre, l'entità deve rilevare gli effetti delle modifiche che incrementano il fair value valore equo complessivo degli accordi di pagamento basato su azioni o che comunque comportano benefici al dipendente. L'appendice B comprende una guida all'applicazione di tale disposizione. Tuttavia, se l'accordo di pagamento basato su azioni include delle componenti di passività, l'entità deve rideterminare il fair value valore equo della passività alla data di annullamento o regolamento.

Qualsiasi pagamento effettuato per regolare la componente di passività deve essere contabilizzato come estinzione della passività; c se una entità assegna nuovi strumenti rappresentativi di capitale al dipendente e, alla data di assegnazione di tali nuovi strumenti, l'entità li identifica come strumenti sostitutivi di quelli annullati, l'entità deve contabilizzare l'assegnazione degli strumenti sostitutivi allo stesso modo di una modifica dell'assegnazione originaria di strumenti rappresentativi di capitale, in conformità del paragrafo 27 e alla guida operativa riportata all'Appendice B.

Il fair value valore equo incrementale assegnato è dato dalla differenza tra il fair value valore equo degli strumenti rappresentativi di capitale sostitutivi e il fair value valore equo netto degli strumenti annullati, misurato alla data di assegnazione degli strumenti rappresentativi di capitale sostitutivi.

Il fair value valore equo netto degli strumenti rappresentativi di capitale annullati è pari al fair value valore equo stimato immediatamente prima dell'annullamento, al netto di qualsiasi pagamento effettuato al dipendente all'atto dell'annullamento degli strumenti rappresentativi di capitale, contabilizzato come riduzione del patrimonio netto secondo il punto b di cui sopra.

Se l'entità non identifica i nuovi strumenti rappresentativi di capitale assegnati come strumenti sostitutivi di quelli annullati, l'entità deve contabilizzare i nuovi strumenti come una nuova assegnazione di strumenti rappresentativi di capitale. Fino a quando la passività non viene regolata, l'entità deve ricalcolarne il fair value valore equo alla data di chiusura di ciascun esercizio e alla data di regolamento, con tutte opzione riflessa nella contabilità variazioni del fair value valore equo rilevate nell'utile perdita di esercizio.

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Questi accordi sono esempi di operazioni con pagamento basato su azioni regolato per cassa. I diritti di rivalutazione delle azioni sono utilizzati per illustrare alcune delle disposizioni dei paragrafi D; le disposizioni contenute in tali paragrafi si applicano tuttavia a tutte le operazioni con pagamento basato su azioni regolato per cassa. Per esempio, alcuni diritti di rivalutazione delle azioni maturano immediatamente, per cui i dipendenti non debbono completare un determinato periodo di servizio prima di acquisire il diritto alla liquidazione in contanti.

In assenza di evidenza contraria, l'entità deve presumere che i servizi resi dai dipendenti come corrispettivo dei diritti di rivalutazione delle azioni siano stati ricevuti. Per cui, l'entità deve rilevare immediatamente i servizi ricevuti e la relativa passività da liquidare. Se i diritti di rivalutazione delle azioni non maturano fino a quando i dipendenti non hanno completato un determinato periodo di permanenza in servizio, l'entità deve rilevare i servizi ricevuti, e la relativa passività da liquidare, durante il periodo in cui i dipendenti prestano servizio.

L'entità potrebbe modificare i termini e le condizioni in base ai quali è assegnato un pagamento basato su azioni regolato per cassa.

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Le condizioni di maturazione, ad eccezione delle condizioni di mercato, non devono essere considerate nella stima del fair value valore equo del pagamento basato su opzione riflessa nella contabilità regolato per cassa alla data di valutazione.

Al contrario, le condizioni di maturazione, ad eccezione delle condizioni di mercato, devono essere prese in considerazione rettificando il numero di assegnazioni incluse nella valutazione della passività derivante dall'operazione. Tale importo deve basarsi sulle migliori stime disponibili del numero di assegnazioni che si prevede matureranno.

L'entità deve rivedere tale stima, se necessario, nel caso in cui informazioni successive indichino che il numero di assegnazioni che si prevede matureranno differisce dalle stime effettuate in precedenza. Alla data di maturazione, l'entità deve rivedere la stima per eguagliarla al numero di assegnazioni definitivamente maturate. Per ottemperare a tale obbligo, i termini degli accordi di pagamento basato su azioni possono consentire o richiedere all'entità di trattenere il numero di strumenti rappresentativi di capitale pari al valore monetario dell'imposta dovuta dal dipendente, detraendoli dal numero totale di strumenti rappresentativi di capitale cosè uno scambio di opzioni sarebbero stati altrimenti erogati al dipendente all'atto dell'esercizio o della maturazione del pagamento basato su azioni ossia l'accordo di pagamento basato su azioni presenta la caratte ristica del regolamento netto.

Pertanto, il pagamento fatto deve essere contabilizzato come riduzione del patrimonio netto per le azioni trattenute, tranne che nella misura in cui il pagamento ecceda il fair value valore equo alla data del regolamento netto degli strumenti rappresentativi di capitale trattenuti.

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